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Ultimo aggiornamento: sabato 19 maggio 2012 alle 16:28
512 C - MONTE PELENGO - TRATTO DH SX
10 km
01:20
ITINERARIO N.: 512 C
RIL. EFFETTUATA IL: 08/07/09
PARTENZA: RISTORANTE LIDO PAGODA- SP 513
TEMPO DI PERCORRENZA: h. 1,20 CIRCA
KM PERCORSI: 10
DISLIVELLO: Mt. Ascesa circa 550.
DIFFICOLTA’: MEDIA – DISCESA DIFFICILISSIMA
TRACCIA GPS:
DESCRIZIONE:
Dal parcheggio del ristorante Lido Enza Pagoda scendiamo sulla statale 513 in direzione di Ciano D’Enza, fino a Cerezzola, da dove, svoltando a destra in direzione Selvapiana-Trinità, saliamo su asfalto percorrendo i vari tornanti.
Arrivati in prossimità di una sterrata che sale alla nostra destra in modo ripido, con di fronte uno specchio per incroci, iniziamo il tratto off road salendo inizialmente con rapporti abbastanza corti, poi, passata l’abitazione che rimane alla nostra destra, la salita si addolcisce un poco e lentamente raggiungiamo il borgo di Selvapiana.
Manteniamo le carraie contrassegnate con i colori Cai con direzione Monchio delle Olle, alternando ripide salite a corte ma veloci discese.
Arrivati in prossimità del fosso Pietra Grossa abbandoniamo il tratturo principale per intraprendere una variante che impegna nella guida, sia per la presenza di solchi trasversali, sia per le pendenze che si affrontano salendo.
Per colore che volessero mantenere la carraia originale basta seguire i segni Cai, dato che dopo circa 2 km, ritorniamo sulla traccia principale.
Saliamo comunque sempre su tratturi tecnici ed erosi dall’acqua, fino a raggiungere un rettilineo che lambisce un grande campo coltivato, fino a svoltare a destra repentinamente, su un tratturo che attraversa il campo stesso.
Arriviamo a costeggiare la linea boschiva, ed a circa metà della salita imbocchiamo il single track che si inoltra nel bosco.
Il divertimento è assicurato in quanto si alternano gustosi tratti che scendono obbligandoci a guidare la nostra bici con tecnica precisa e sicura, a brevi tratti in ascesa.
Sbuchiamo su una carraia larga e ben tenuta, svoltiamo a destra in discesa, manteniamo la destra nel bivio successivo costeggiando alla nostra sinistra un fitto razeto e rimanendo nella parte inferiore di una vigna.
Arriviamo ad un trivio, e per i più audaci, imbocchiamo il sentiero dritto dinnanzi a noi.
Pochi metri e iniziamo la parte tecnica della discesa, in single track, alla nostra sinistra, che ci obbliga a posizioni arretrate, manovre molto precise sui tornanti che incontriamo, e a seguire in modo scrupoloso le leggere tracce di sentiero fatte anche dagli scoli d’acqua.
I freni lavoreranno, sicuramente, fino a riprendere una traccia più visibile, all’uscita del sottobosco, che seguiamo costantemente fino a sbucare sulla statale 513, prestando attenzione in quanto la fine del sentiero termina con un ripido tratto proprio ai bordi della strada asfaltata.
Ripreso l’asfalto, ci rilassiamo scendendo sull’asfalto ritornando al nostro punto di partenza.