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Ultimo aggiornamento: lunedì 06 febbraio 2012 alle 14:35
400 - DAL CROSTOLO AL MONTE DEL GESSO
31 km
02:00
ITINERARIO N.: 400
RIL. EFFETTUATA IL: 30/09/2008
PARTENZA: PONTE DI SAN PELLEGRINO-PARTENZA
CAMMINATA MONTE CISA
TEMPO DI PERCORRENZA: ORE 2:00
KM PERCORSI: 31 CIRCA
DISLIVELLO: MT. 330 CIRCA DI ASCESA
DIFFICOLTA’: FACILE, MEDIO SOLO NEL ANELLO
DEL MONTE DEL GESSO
TRACCIA GPS:
DESCRIZIONE:
Per coloro che volessero iniziare a praticare il mountain bike tale percorso è uno dei più indicati nella nostra provincia, in quanto non presenta difficoltà oggettive, escludendo la salita del Monte del Gesso.
Partiamo dall’inizio della ciclabile del Crostolo nelle vicinanze del ponte di San Pellegrino e tranquillamente pedaliamo fino a Rivalta restando sul lato sinistro del torrente.
Passata la strada asfaltata che collega Rivalta con Canali, lasciamo la nuova ciclabile per inoltrarci su sentieri adiacenti l’argine del Crostolo, e in splendidi single track giungiamo alla Diga in prossimità della vasca di Corbelli.
Affrontiamo il tratto di salita e velocemente ci tuffiamo in discesa percorrendo la carraia che rimane fra il torrente ed i campi coltivati.
Guadi, sassi e strettoie ci conducono sotto al ponte di Puianello, che oltrepassiamo, per continuare in sterrati veloci fino a Vezzano sul Crostolo.
Tale tratto è interessato nella costruzione della nuova variante di Puianello, perciò consigliamo di informarsi per la possibilità di passaggio. Se ci fossero problemi possiamo percorrere il tragitto Puianello-Vezzano sulla SS 63.
Da Vezzano s/ Crostolo saliamo sulla Statale, ed attraversato il ponte di legno dove troviamo la ciclabile, arriviamo al caseificio della Campora. Per coloro che hanno già un po’ di allenamento nelle gambe vi è la possibilità di salire sul Monte del Gesso, imboccando Via al Castello, subito a destra dopo il caseificio.
La salita è molto ripida, dapprima su asfalto, e negli ultimi due chilometri diventa sterrata, con alcuni tratti molto ghiaiosi.
Arrivati alla località monte del Gesso, in prossimità di una casa diroccata, seguiamo i segni Cai bianchi e rossi che indicano il parcheggio della Pinetina di Vezzano, alla nostra sinistra in discesa.
Il tratto è abbastanza boscoso, e le punture di spine di rovi sono all’ordine del giorno, ma diventa interessante in quanto ci fa attraversare carraie nascoste, ruscelli abbandonati e tratti in sottobosco molto suggestivi, fino a raggiungere la SS 63 da via Campo Bignano.
Raggiunta la SS 63 ci dirigiamo a sinistra in discesa leggera verso l’abitato di Vezzano, per poi svoltare a destra verso Via Togliatti, la via dove troviamo anche il locale comando dei carabinieri.
Per le persone che non volessero affrontare la salita al monte del Gesso, dalla latteria si può tranquillamente pedalare sulla SS63 fino all’incrocio con via Togliatti, e qui svoltare a sinistra per riprendere il tratto ciclabile del Crostolo sulla sponda destra.
Passato l’incrocio dopo la caserma, svoltiamo a sinistra e subito dopo 150 mt ancora a sinistra, per riprendere il tratto off road sulle rive destre del torrente che ci conducono fino in Via Vendina, sotto la bellissima tenuta dell’azienda agricola Ferrarini.
Su asfalto svoltando a sinistra, raggiungiamo il bivio che conduce al borgo di Broletto, e sempre a sinistra arriviamo all’incrocio con la provinciale Albinea –Puianello.
Attraversiamo con massima cautela, e passiamo nella zona industriale Botteghe-Broletto, per svoltare in fondo all’incrocio a destra.
Pedaliamo in direzione della città su Via Romesino e successivamente su Via Rivaltella, circumnavighiamo la villa che fa da sede dell’azienda Ferrarini, e attraversiamo di nuovo la provinciale Canali-Rivalta per imboccare via Moliere e poi via Tolstoj.
In prossimità di una curva a destra lasciamo l’asfalto e ritorniamo su carraie per proseguire il ritorno verso la città, fra vigneti e campi in mezzo alla nuova variante di Canali.
Arrivati in Via Tassoni, la provinciale che raggiunge Albinea da Reggio, svoltiamo a sinistra sulla ciclabile e riprendiamo la ciclo-pedonale del Crostolo fino in via Monte Cisa, nostro punto di partenza dell’odierno itinerario.