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Ultimo aggiornamento: sabato 19 maggio 2012 alle 16:28
531 - FONTANALUCCIA - SAN PELLEGRINO IN ALPE
13 km
03:30
ITINERARIO N.: 531
RIL. EFFETTUATA IL: 07/05/2005
PARTENZA: CHIESA DI FONTANALUCCIA
TEMPO DI PERCORRENZA: h. 3:30
KM PERCORSI: 13
DISLIVELLO: Mt. 892 DI ASCESA
DIFFICOLTA’: MEDIO CON ALCUNI TRATTI
DIFFICILI
TRACCIA GPS:
DESCRIZIONE:
l’itinerario n. 531 può essere considerato come 6^ tappa del Sentiero Matilde, percorso che da Vico di Canossa ci ha condotti in fuoristrada fino a San Pellegrino in Alpe, con le opportune varianti indicate per la mountain bike.
Dalla chiesa di Fontanaluccia iniziamo a salire subito su asfalto per qualche decina di metri ed appena si attenua la salita imbocchiamo la carraia nel mezzo di un campo.
I segni cai bianchi e rossi, le indicazioni del Sentiero Matilde (SM) e la traccia GPS ci daranno un grosso aiuto nell’individuare la giusta direzione, in quanto nel corso degli anni la sede della carraia potrebbe essere spostata dai lavori agricoli; comunque saliamo per un po’ ed entriamo in un sottobosco dall’imbocco abbastanza nascosto, in salita sassosa, attraversando tratti di fitti castagni, che ci conduce su una carraia ripida e sconnessa nel mezzo di un tornante.
Manteniamo la carraia principale per circa 1 km, pedalando passando due tornanti, poi, ad un certo punto il percorso originale svolta a sinistra, naturalmente in salita, per scavalcare il monte Roncadello percorrendo il sentiero Matilde originale.
Se per caso si volesse salire in modo più dolce si può continuare a seguire la carrozzabile mantenendo a tutti i bivi la direzione a monte, cioè quelle che salgono. In ogni modo dobbiamo raggiungere la quasi sommità del monte Roncadello, cioè arriveremo su una forestale in piano dove incontreremo un quadrivio con tabelle metalliche che indicano il proseguimento del Sentiero Matilde.
Se siamo saliti per il percorso originale, che ci avrà costretto a percorrere qualche tratto a piedi, troveremo la forestale finale che giunge dalla nostra destra, ed imboccata la carrozzabile seguiremo dritti in direzione della Strada Provinciale modenese n. 38, in località Roncadello di Sopra, avendo svoltato a destra sulla comunale asfaltata.
Proprio sulla curva che ci immette sulla provinciale imbocchiamo la carraia sottobosco dinnanzi a noi che ci farà pedalare sino al Colle del Morto, per affrontare successivamente una veloce discesa in single track che terminerà sull’asfalto che sale al rifugio Prati Fiorentini.
Continuiamo a salire su asfalto per qualche metro, riprendiamo la comoda forestale che porta a San Geminiano ed al successivo bivio svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni Cai ed i segni blu che ci indicheranno la direzione del Passo delle Radici, percorrendo forestali che nella stagione invernale vengono trasformate in piste da sci di fondo.
Passato il Passo che divide la provincia di Modena con quella di Lucca riprendiamo a salire su asfalto verso San Pellegrino, ma all’altezza dell’imbocco della forestale a sinistra contraddistinta con un cartello di divieto di accesso ai mezzi motorizzati ed una eventuale sbarra, inseriamo i rapporti più corti e saliamo dolcemente per arrivare sopra all’abitato di San Pellegrino in Alpe.
Arrivati a quota 1600mt circa, dove la strada tende a perdere la propria pendenza e vediamo dinnanzi a noi mucchi di pietre buttate nel campo sottostante da pellegrini che dalla pianura, nell’antichità, espiavano i propri peccati trasportandole a spalla, imbocchiamo il sentiero che scende alla nostra destra.
Arriveremo finalmente nel centro di San Pellegrino in Alpe percorrendo questo bellissimo tratto finale formato dal single track che terminerà con lunghi gradini che metteranno a dura prova le nostre capacità tecniche.
Tale itinerario è consigliato a bikers con buoni doti di orientamento, e ricordiamo di prestare massima attenzione alla parte iniziale del percorso.