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Ultimo aggiornamento: sabato 19 maggio 2012 alle 16:28
502 - RONCOLO- COSTA BERCEMME- VAL ROMA
22 km
02:30
ITINERARIO N.: 502
RIL. EFFETTUATA IL: 05/10/06
PARTENZA: PARCHEGGIO TOSCHI MODA -RONCOLO
TEMPO DI PERCORRENZA: ORE 2.5
KM PERCORSI: CIRCA 22
DISLIVELLO: 845 CIRCA DI ASCESA
DIFFICOLTA’: MEDIO- ALCUNI TRATTI DELLA COSTA IMPEGNATIVI
TRACCIA GPS:
DESCRIZIONE:
Come itinerario collinare abbiamo scelto di percorrere un classico percorso della nostra provincia, conosciuto come Costa delle Bercemme.
La particolarità del percorso che vi proponiamo è il punto di partenza scelto, cioè non i classici Montecavolo o Puianello, ma l’inizio avrà luogo dal parcheggio di Toschi Moda nel centro di Roncolo.
Iniziamo a scaldarci i muscoli percorrendo la strada Provinciale in direzione di Montecavolo, ma passato l’entrata della tenuta agricola di Venturini e Baldini, svoltiamo a destra su uno sterrato che si impenna dopo qualche centinaio di metri portandoci in località Cerro.
Ripreso l’asfalto in quota, svoltiamo a destra per poi successivamente scendere su una carraia ben tenuta alla nostra sinistra che ci condurrà alla chiesa di S Michele di Salvarano. La fermata è d’obbligo in quanto i restauri sono terminati nell’estate del 2006, e hanno riportato alla luce un santuario di incantevole bellezza.
Ripresa la discesa asfaltata raggiungiamo il centro del paese di Salvarano, e, scalando rapporti in successione saliamo fino a Ca’ Nuova, dove avrà inizio il vero itinerario della Costa Bercemme.
Manteniamo sempre lo sterrato principale, che fa da spartiacque fra la valle del Rio delle Bercemme , successivo affluente del Torrente Moddolena e il torrente Campola, affluente a valle del Torrente Crostolo.
Scavalchiamo i monti Montebello, Corniola, Monte delle Mandorle, Pentile, tratto del percorso che metterà a dura prova le nostre doti tecniche ed il nostro allenamento.
Prima di salire sul Monte della Sella, conosciuto anche come crocevia del Sasso Nero, possiamo notare sulla nostra destra una carraia che ci potrà risparmiare la fatica dell’ascesa, circumnavigando la base di quest ultimo. A vostra scelta la via da imboccare, ma consigliamo a coloro che volessero salire sulla vetta che l’ascesa è più lunga di quello che sembra scrutandola dal basso, ed il pezzo tecnico più impegnativo si trova al termine della salita.
Per coloro che hanno affrontato la salita, dopo aver preso fiato, raggiunto il sasso nero consigliamo di concentrarsi per intraprendere la discesa alla destra che porta all’abitato di Vetto.
Il percorso prosegue imboccando la carraia in leggera salita, (ma successivamente l’aggettivo “leggera” sparisce) che conduce al borgo di Carbognano, da dove raggiungeremo l’asfalto della provinciale che conduce al castello di Canossa.
In prossimità del tornante svoltiamo a destra e anche al primo incrocio che incontriamo, manteniamo la destra in discesa in direzione Macigno-Bedogno, il tutto su discesa asfaltata.
Manteniamo alla nostra destra l’abitato di Macigno e raggiunto il tornante con indicato la via per Montemoro, lasciamo l’asfalto e scendiamo in direzione del borgo.
Subito prima dell’abitato notiamo alla nostra sinistra una carraia che costeggia un vigneto, restando dapprima in quota e successivamente scenderà costeggiando la selva boschiva. Manteniamo la carraia alla sinistra e proseguiamo dritti al successivo tornante, da dove potremo riposarci percorrendo una selvaggia carrareccia che, sottobosco, ci condurrà nel letto del torrente Modolena.
Terminata la discesa, raffreddiamo i freni guadando qualche volta il torrente, ed in prossimità della casa diroccata che si erge sopra alla nostra sinistra, scaliamo i rapporti ed iniziamo ad affrontare la salita che ci condurrà a Case Rosso.
Tale tratto è da ritenersi impegnativo, perché oltre alla pendenza le nostre forze saranno messe alla prova anche dallo scavalcare i vari solchi presenti sul sentiero.
A Case Rosso finisce il fuoristrada e finalmente possiamo raggiungere per asfalto il Belvedere di Bergonzano, rilassando le nostre gambe.
Proseguiamo sulla strada che porta a Salvarano, ma stiamo attenti ad imboccare il fuoristrada alla nostra sinistra che ci condurrà in discesa verso Roncolo.
Il percorso ricalcherebbe fedelmente il tracciato di una delle prime gare di Discesa organizzate nella nostra provincia, che prevedeva alcuni tagli rispetto alla carraia principale, ma è di libera scelta la traiettoria da seguire.
Arrivati alla fine della discesa, conosciuta con il nome di “Ghiasola”, imbocchiamo l’asfalto alla nostra destra e raggiungiamo il nostro punto di partenza nell’abitato di Roncolo.
DESCRIZIONE SINTETICA:
Roncolo-Cerro-Santuario San Michele-Salvarano-Cà Nova-M.Pentile-Vetto-Carbognano-Macigno-Montemoro-Case Rosso-Bergonzano-Parco di Roncolo-Roncolo.