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Ultimo aggiornamento: sabato 19 maggio 2012 alle 16:28
513- ANELLO MONTE STAFFOLA
20 km
02:00
ITINERARIO N.: 513
RIL. EFFETTUATA IL: 09/11/06
PARTENZA: SELVAPIANA
TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ORE
KM PERCORSI: 20
DISLIVELLO: 538 CIRCA DI ASCESA
DIFFICOLTA’: FACILE - POCHI TRATTI MEDI
TRACCIA GPS:
DESCRIZIONE:
L’ itinerario scelto inizia dal parcheggio della Trattoria Petrarca di Selvapiana, ottimo punto di ristoro per fine giro.
Su asfalto raggiungiamo il campo sportivo di Trinità, e da qui imbocchiamo la strada che conduce a Barazzone. Dopo poche decine di metri saliamo a destra su una carrozzabile che, mantenendo sempre la destra ci addentra nell’abitato di Trinità.
Al quadrivio alla fine dell’abitato seguiamo la direzione per Vedriano, ma appena passata la casa alla nostra destra svoltiamo sulla carrozzabile a destra in leggera salita.
Seguendo i segni Cai alla nostra sinistra pedaliamo fino all’inizio dello splendido single track sottobosco, che dopo un tratto breve di bici a mano causa sassi, ci riporta sulla carraia che sale sulla vetta del M. Cavaliere. Saliamo svoltando a destra e raggiungiamo in breve tempo il trivio posto alla fine dell’ascesa.
Manteniamo la sinistra e sottobosco scendiamo per circa 800 mt., dove bruscamente imboccheremo un sentiero alla nostra destra che ci porterà in prossimità delle rive di un piccolo laghetto artificiale.
Restando a valle del lago, dopo le solite foto che immortalano le nostre fatiche, riprendiamo a salire per traccia nel prato che segue la linea di vegetazione.
Raggiunta la carraia la imbocchiamo a destra e raggiungeremo i margini di un campo coltivato. Manteniamo i confini salendo a sinistra e successivamente saremo impegnati nell’affrontare un breve strappo su prato che ci condurrà sulla carraia principale che scende dalla vetta del monte Cavaliere.
Pedaliamo in direzione del monte Staffola, famoso per la casa rossa che domina la valle e per l’immenso fronte di frana che sovrasta il torrente Tassobbio e recuperando le forze saliamo fino in vetta per la strada rimasta ancora asfaltata.
Degno di nota potrebbe essere una visita al rinnovato borgo di Càdrazzole, da dove possiamo riprendere il nostro itinerario salendo sullo Staffola per la direttissima che si imbocca di fronte alla strada che conduce al borgo.
Dalla vetta del monte che domina la valle del Tassobbio iniziamo la discesa su sentiero verso Borzano, imboccando il sentiero sottostante l’edificio Agac. Attenzione, bisogna svoltare subito a sinistra per il prato, in modo tale da raggiungere il recinto che rinchiude bellissimi esemplari di cavalli di proprietà dell’Agriturismo Il Rifugio. Costeggiato l’esterno del recinto raggiungiamo per una veloce discesa il cimitero di Borzano, e successivamente, dirigendoci verso l’abitato, scenderemo nella parte più bassa dell’abitato.
La discesa prosegue su una carrozzabile che sfiora abitazioni estive immerse nel bosco, riportando alla memoria fiabe ascoltato da bambini, e dopo circa 2 km di “Sali e Scendi “ raggiungiamo l’antico borgo di Solara.
Il benvenuto ci viene dato da una ripida salita che attraversa splendide case poste all’interno del borgo facendoci raggiungere la comunale che collega i borghi di Roncaglio e Borzano.
Terminata la salita svoltiamo a sinistra e raggiungiamo il cimitero di Roncaglio.
Da qui, scendendo verso la Chiesa prima, e seguendo le direzioni per Albereto poi, raggiungiamo lo strappo che anticipa l’entrata di questo ultimo borgo.
Il nostro spirito off road ci porta ad apporre una variante al classico rientro su asfalto, e appena prima del borgo svoltiamo a sinistra su una carrozzabile che ci conduce sotto ad un capannone adibito a deposito agricolo. Lambiamo la parte sottostante e seguiamo le tracce delle carraia di servizio che ci conducono, dopo una leggera salita, all’inizio della carraia che rimane sotto all’abitato di Trinità, facendoci raggiungere l’asfalto per Monchio delle Olle a pochi metri di distanza dal Campo Sportivo del Paese.
Per asfalto raggiungiamo la chiesa di Monchio, e passato il Caseificio della frazione, svoltiamo a destra per una carrozzabile in leggera salita che ci conduce a Cà Chiapponi, solitaria abitazione estiva immersa nel verde, raggiunta mantenendo le carraie principali a destra.
Seguendo le leggere tracce di sentieri sul prato ci addentriamo nel sottobosco, scendendo per una piccola serie di tornanti che ci condurranno ad affrontare una ripida discesa adiacente ai confini di un vigneto.
Assumendo la posizione del fuori sella riusciamo ad affrontarla egregiamente e raggiungiamo a una comoda carraia che passa vicino al cortile di una classica casa da contadini. Imbocchiamo l’asfalto e seguendo la strada torneremo al nostro punto di partenza, passando sopra la frazione di La Selva, per poi salire a sinistra per Selvapiana.