Chi siamo Sponsor
Blog Eventi Galleria Immagini
via Emilia all'Angelo, 33/A - 42100 Reggio E.
tel. e fax 0522 382392 - info@actionbike.net
Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 marzo 2010 alle 11:39

10 8 2008

DOWNHILL

NUOVA CATEGORIA PER DAR SPAZIO ANCHE A UN NUOVO SETTORE
ACTION BIKE IN CRESCITA!



MaxiAvalanche… solo pronunciando questa parola mi scorrono davanti agli occhi ricordi carichi di emozioni che hanno reso la mia partecipazione a questa gara indimenticabile… perché la MaxiAvalanche non è una normale gara di downhill , ma rappresenta una sorta di scommessa con se stessi perché sai che vivrai due giorni a stretto contatto con il rischio e l’avventura. Ancora adesso che il tempo ha rimosso i ricordi dei momenti più duri non posso fare a meno di realizzare che penso di non avere mai rischiato così tante volte di cadere in così poco tempo… mi sono giocato così tanti jolly che se fatti in una partita di poker a quest ’ora sarei milionario !!
Ma cerchiamo di andare per ordine…
La MaxiAvalanche fa parte di un campionato europeo che viene organizzato ogni anno da una società francese; questo campionato e composto da varie gare e proprio una di queste fa tappa in territorio italiano, esattamente a Cervinia, in Val d’ Aosta.
La gara consiste in una discesa di circa dieci chilometri che ha inizio dal ghiacciaio del Plateau Rosà a circa 3500 Mt. di altezza e finisce in pieno centro di Cervinia scendendo attraverso murene e strapiombi.
I professionisti correndo in piena scioltezza e lucidità mentale impiegando circa trenta minuti mentre i poveri bikers come il sottoscritto stentano da un minimo di un oretta ad un massimo di quasi due ore arrivando però al traguardo stremati ed ammacati. La gara si svolge in tre diverse giornate così suddivise : il venerdì è possibile provare liberamente la parte bassa del tracciato, il sabato mattina è riservato alle prove ufficiali dell’ intero tracciato mentre al pomeriggio si svolge la prima gara che servirà a stabilire l’ ordine di partenza per la gara vera e propria che si svolgerà la domenica in due differenti manche.
Se sei uno bravino potresti avere l’ onore di classificarti per il campionato europeo e partire la domenica con i migliori raiders del mondo, mentre se sei un comune mortale e sei riuscito a finire la gara del venerdì ti fanno partire per ultimo in una batteria a parte e non valevole per l’europeo. Ma eccoci a noi… dopo una settimana passata a preparare la bicicletta e la quintalata di ricambi che mi porterò appresso arriva finalmente il grande giorno. Il venerdì mattina in compagnia dei miei due amici Luca e Fabio che per l’ occasione rappresentano il mio “ staff assistenza “ partiamo con meta Cervinia. L’ idea è quella di provare nel pomeriggio la parte bassa del percorso giusto per sapere cosa mi attende in questi tre giorni… in questo momento la carica e l’ ottimismo sono alle stelle perché dopo settimane spese su internet alla ricerca di informazioni e filmati onestamente nella testolina ho solo una vaga idea del tracciato che mi aspetta e non certezze sul tipo di percorso e fondo che affronterò.
Arriviamo finalmente a Cervinia ; giusto il tempo di scaricare i bagagli in hotel e dopo di ché punto bello carico e pieno di energie verso gli impianti di risalita dove è presente anche l’ ufficio gara per l’ iscrizione e il ritiro del numero.
Tralasciando che qualcosa in me presagiva già il disastro imminente e quindi sono stato più di un’ ora con il dilemma “ provo la parte bassa del tracciato, non la provo “ mi decido e mi vesto per andare a provare il percorso.
Dal parcheggio si può vedere in lontananza il tracciato e ammetto che vedere quei puntini che dovrebbero essere i riders che procedono a velocità da tartaruga, si fermano e ogni tanto il puntino all’ improvviso diventa doppio (vedi capotta… ) non mi rende la persona più tranquilla del mondo… Inforchiamo la funivia e finalmente arriviamo alla prima stazione di Plan Maison dove è possibile entrare nella parte finale del percorso ; sono bello carico, e ascolto a malapena i commenti di Fabio e Luca che mi chiedono se sia una buona idea affrontare il percorso con i pedali a gancio. Li zittisco immediatamente con un tassativo “ io stò comodo così “ e aggancio scarpa /pedale… “
Siamo nel percorso… lì per lì i primi dieci metri li ho affrontati in piena scioltezza ma dopo neanche due curve arrivo al primo passaggio che non sarebbe neanche nulla di che se non fosse per l’ insignificante motto “ se sbaglio volo giù dal burrone “ E’ semplicemente un passaggio in costa su un sasso inclinato verso l’ esterno che se per disgrazia scivoli, voli giù da un burrone infinito…
Questo tratto del percorso è una specie di single track guidato tutto su rive e contro-pendenze dove anche un camoscio se la farebbe sotto.
Onestamente ci sono tre - quattro curve in controtendenza che ancora adesso non capisco come potessero essere fattibili… la prima la digerisci, la seconda riesci anche a farla… ma le ultime due ti ritrovi a fare manovra come con un camion, da fermo e con la faccia che è ad altezza dei pedali da quanto sono ripide…
Dicono sempre che in ogni cosa il più è farla la prima volta… ma per tutte le tre giornate mi sono sentito un miracolato e non ho mai ben capito come sia riuscito a rimanere in piedi in quel punto senza provare l’ emozione del volo senza ali !!
Comunque il risultato è che maledicendo i “comodissimi pedali a sgancio “ passo tutta il venerdì pomeriggio a provare il percorso sganciato e sicuramente percorrendolo più a piedi che in bicicletta.
In uno stato di calma apparente dovuto sicuramente al fatto di iniziare a sentire un po’ di stanchezza vado all’ ufficio gara per ritirare il numero. In preda ancora alla strizza monto sulla mia bicicletta i comodi pedali flet, cosciente che rappresentano la mia unica ancora di salvezza per cercare di riportare a casa l’ intera arcata dentaria.
Arriva il sabato mattina… la colazione la faccio senza farmi tanti problemi, tanto ormai so già cosa mi aspetta e sono rassegnato che la situazione può solo peggiorare. Mal che vada staserà mi toccherà mangiare brodini o farmi imboccare come un poppante !!
Una temperatura esterna frizzantina e rasente allo zero mi fa chiedere perché non me ne sono stato a casa al caldo a dormire e a fare le coccole alla mia fidanzata…
Stamattina sarà possibile provare tutto il percorso mentre oggi pomeriggio avrà luogo la prima gara che serve a stabilire l’ ordine di partenza delle due manche della domenica. Nel piazzale il numero di bikers rispetto a ieri è decisamente aumentato e mi fa sorridere vedere che chi non ha ancora provato il percorso è carico come una molla…
Giusto per scaldarmi provo la prima parte del percorso fatta ieri e noto con piacere che i “ Santi pedali flet “ mi permettono di affrontare le insidie con la testa più sgombra…
Parto alla volta del ghiacciaio del Plateau Rosà per provare finalmente tutto il tracciato… giusto per dare un’ idea del dislivello, per salire occorre prendere una funivia, un ovovia e un’ altra funivia e poi finalmente si arriva in vetta…
Si parte… la pista dove scendiamo è stata fresata alla perfezione e la neve ghiacciata permette di raggiungere velocità folli. Guidare sulla neve compattata è un vero sballo… è un misto tra il galleggiare e il navigare ma quando incroci i mucchi di neve fresca ti partono subdolamente e contemporaneamente l’ anteriore e il posteriore facendoti venire delle strizze che ne basterebbero mezze !! Dopo due imbarcate da paura e qualche metro percorso con la bici di traverso decido saggiamente di accarezzare i freni e diminuire la velocità…
Piano piano lasciamo il ghiacciaio in direzione seggiovia Bontadini…e qui viene il bello…
Il percorso si snoda per almeno cinque chilometri in mezzo alla murena del ghiacciaio per poi raggiungere attraverso un pezzo di falsopiano la parte del single track finale provato ieri.
Ovviamente l’ organizzazione sembra essere andata a scovare con il lumino tutti i posti e le discese più bastarde e sassose e la guida adottata è simile a quella del trial con qualche perla di saggezza aggiunta… ovvero cercare di copiare e sopravvivere senza impattare !!
Mentre scendi ci sono momenti in cui non senti più braccia e gambe e onestamente ne avrei anche un po’ le “scatolucce” piene ma continuo ugualmente ad andare grazie alla voglia che mi spinge a continuare.
Scendendo dal sigle track finale arrivo in fondo a Cervinia leggermente cotto ma soddisfatto.
Con la testa in modalità “stand-bay sopravvivenza” ovvero evito di pensare perché forse sento meno male, mi riavvio verso gli impianti di risalita per ritornare sul ghiacciaio del Plateau Rosà e effettuare la gara del pomeriggio.
Arriviamo nuovamente alla partenza… nel pomeriggio la neve del ghiacciaio è diventata patocca e quindi partiremo appena più giù dove finisce la neve.
La partenza e collettiva… ovvero un mucchio di 160 bikersi che partono tutti insieme cercando di schiacciarsi l’ uno con l’ altro per arrivare in testa alla prima curva.
Essendo la manche di qualifica siamo circa 500 partecipanti divisi in tre gruppi da circa 150 partecipati cadauno ; ovviamente con la fortuna che mi ritrovo finisco in quella composta quasi interamente da professionisti.
Da subito la fortuna sembra essere dalla mia parte dato che mi fanno mettere in ultima fila… ma non so per quale motivo vengo spostato dall’ ultima alla prima… giusto a fianco di Beggin… niente di meno che la persona che si giocherà la vittoria l’ indomani !!
Nel frattempo partono le due batterie precedenti e mi viene un’ iniezione di coraggio quando vedo quattro partecipanti che cadono e vengono letteralmente pestati dal gruppo… a seguire più in basso l’ elisoccorso giusto come ciliegina sulla torta !!
Manca poco alla partenza… mamma ho l’ adrenalina a livelli veramente ingestibili, quasi incontrollabili…
Arriva il cartello dei cinque secondi…via !! Partiti !! Lo spirito agonistico prende il sopravvento e cerco di raccattare posizioni;le gomitate si sprecano e a un certo punto mi arriva pure un calcio… bene… penso che sia meglio lasciarli andare, tanto la gara è lunga.
Tra alti e bassi scendendo “sorvoliamo”i vari tratti già provati… dalla murena alla sassaia e per finire il sigle track finale .
Arrivo in fondo a Cervinia ovviamente bollito ma nuovamente contento per essere ancora integro.
La sera è riservata alla verifica del risultato finale e al ritiro della letterina adesiva da incollare sulla tabella porta-numero che servirà a stabilire l’ ordine della partenza per il giorno successivo !!
Guardo con un po’ di curiosità la classifica e mi auto-complimento perché sono riuscito a mettermi pure un bel po’ di persone dietro. Ritiro la lettera…G… segno del destino !! E arriva la notiziola… con mi grande stupore realizzo di essere riuscito a classificarmi per l’ europeo e quindi l’ indomani partirò con i grandi… quelli pagati per correre in bici !!
Sono contento… meglio partire ultimo tra i Big che partire primo tra le gli amatori!!
L’ indomani nelle due manche di gara sarà un susseguirsi di emozioni e patemi che rispecchieranno in maniera diversa ma uguale allo stesso tempo quanto raccontato sopra…
Spero con questo racconto di aver potuto farvi vivere un po’ quella che è stata la mia esperienza a una gara di Europeo, l’ aria e l’ atmosfera che si respira in mezzo a persone veramente grandi… e naturalmente da bravo appassionato il prossimo anno ritornerò a Cervinia più agguerrito che mai !!
Bye Bye !!


     
10 8 2008

ASSOCCIATI IN GARA!

               

     
10 8 2008

Raduno Marola

                       

                       

                       

                       

                       

                       

                       

                       

                       

                       

               

     
5 8 2008

foto del giorno

uno scorcio insolito.. un grazie particolare al biker che ci ha regalato questa bellissima foto.

     
3 8 2008

Raduno Enduro Casina

                       

                       

                       

                       

                       

                       

     
 





     
[mercoledì 10 marzo 2010]
do lu ma me gi ve sa
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31
<< febbraio aprile >>

marzo'10

Iscriviti alla newsletter

 In primo piano:

» DONAZIONE ACTION BIKE ALLA PEDIATRIA DELL'OSPEDALE S. MARIA NUOVA [0]

» GoRide: iPhone on the bike [0]

» CONVENZIONE ASD ACTIONBIKE CENTRO CUORE E SALUTE [1]

» CAMPAGNA ASSOCIATIVA 2010 [0]

» Musica in MTB [0]

» Ho finito l'acqua! [1]

» Tecnica di guida [5]

» Snow Action Biker [8]

» HILL CUP 2009 [6]

» HILL CUP 2009 [1]

» Tartufo Bike 2009 [0]

» Escursione Festa della Castagna a Marola [4]

» Escursione "Università del Pedale" a Castelnovo ne' Monti 2009 - Il video [2]

» Escursione "Università del Pedale" - Castelnovo ne' Monti [4]

» Ripartono gli incentivi [2]

 

 I piú recenti:

» AIRONBIKE 2010 [0]

» LE FOTO DELLA CONSEGNA DELLA DONAZIONE [0]

» Oakley Team Video [3]

» NOTIZIE IMPORTANTI SUI NUOVI GPS GARMIN [1]

» All-Mountain Lifestyle... [0]

» E' ON LINE IL NUOVO CALENDARIO!!!! [5]

» Internet e MTB [0]

» ESCURSIONE UNIVERSITA' DEL PEDALE [2]

» 3D Maps: BaseCamp [2]

» RADUNO LA GATTA DOMENICA 2 AGOSTO 2009 [1]

» Campionato Italiano Cross Country 09 part 1 [7]

» EMILIA CUP MTB 2009 [5]

» Ca' del Vento, Castello di Viano e Tresinaro in Action... [3]

» GRASPALONGA 2009 [1]

» GRASPALONGA 2009 [1]

 

 Per categoria:

» ABBIGLIAMENTO [2]

» Accessori [3]

» DOWNHILL [4]

» GPS [9]

» Il personaggio [0]

» Itinerari [4]

» meccanica [0]

» news [23]

» occasioni... [0]

» Raduni Non Competitivi [2]

» Reggio Emilia [0]

» Sport [5]

» Tour di piu' giorni [0]

» Video [7]

 

 Per data:

» marzo 2010  

» febbraio 2010  

» gennaio 2010  

» dicembre 2009  

» novembre 2009  

» ottobre 2009  

» settembre 2009  

» agosto 2009  

» luglio 2009  

» giugno 2009  

» maggio 2009  

» aprile 2009  

   
partita iva 02006180356